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    July 16

    Windows Live Messenger Product Manager

    Post veloce per segnalare l'apertura di questa posizione all'interno del team nel quale lavoro. Siamo alla ricerca del PM di Messenger per l'Italia.

    Qui sotto alcuni dei passaggi importanti della relativa Job Description:

    "Role Purpose
    The Windows Live Messenger Product Manager (“WL Messenger PM”) is responsible for delivering against a business strategy across all Windows Live Messenger consumer propositions. He is specifically responsible for the Windows Live Messenger audience growth, engagement and P&L performance for the Windows Live Messenger product,  understands the central role the WL services play in cross-network engagement and overall network growth. This person is recognized internally and externally as an expert in online services with reference to Instant Messaging market.

    Business and marketing leadership
    The WL Messenger PM is responsible for driving Windows Live Messenger audience growth, consumer engagement and supporting monetization both through display and search transfers. The WL Messenger PM will also work with other partners (PMs and MSN team) to drive overall network growth.

    Key Responsabilities

    • Strategy Planning & Business Management
    • Ensures quality of execution in market around key IM initiatives and campaigns
    • Represent team priorities around Windows Live Messenger opportunities, product roadmap, marketing investment, business model, consumer feedback and service levels
    • Key Competition & Market Trend Focus: Drives competitive strategy for the IM consumer business within the subsidiary"

    Se interessati e volete avere maggiori dettagli, potete trovare tutto quanto sul sito di Microsoft Italia.

    Luca

    July 13

    What users' want

    j0439359 Da qualche ora è disponibile nei negozi l'iPhone. Finalmente il tanto atteso oggetto dei desideri di molti è arrivato anche in Italia e non si fa altro che parlare di Apple e delle code fuori dai punti vendita autorizzati.

    E' chiaramente la notizia del giorno che è arrivato ad occupare prime pagine di giornali nazionali e titoli di apertura dei principali telegiornali italiani. Fenomeno del momento che non può trovare l'attenzione dei principali media di tutto il mondo.

    Partendo da questo spunto mi sorgono spontanee alcune domande che riguardano il 'concetto di notizia di per sè e gli elementi che rendono un fatto effettivamente di rilievo rispetto ad un altro che invece non trova spazio nella testa di chi produce e pubblica contenuti/notizie.

    Il tutto ha origine da un fatto che sto osservando da qualche mese e che, mi sorprende, nessuno ha ancora evidenziato. Alle domande poste sopra relativamente a ciò che rende rilevante o meno una notizia, ci troviamo spesso risposte che vedono il lettore/telespettatore/navigatore al centro. Ossia, ci viene detto che quello che viene pubblicato è ciò che si ritiene essere di interesse dell'utente. Su questo punto non penso che nessuno abbia da eccepire e mi sento di sottoscrivere l'affermazione.

    Se questo è vero il problema si sposta sui criteri che rendono una notizia idonea per la pubblicazione. Elementi che sono inevitabilmente soggettivi e in qualche modo corellati alla linea editoriale di una testata, di un blog, ecc. Detto questo però, continuo a rimanere perplesso sul perchè alcune notizie non emergano e che nessuno, blog compresi, faccia salire dal basso problematiche che toccano migliaia di persone.

    image Per capire di cosa si tratta vengo al punto. Da qualche mese a questa parte osserviamo la profilerazione di siti fraudolenti che sfruttano la forte domanda da parte di utenti/consumatori di prodotti software gratuiti. Non ho cifre alla mano ma penso che tutti quanti comprendiate quanto sia forte la richiesta di prodotti quali Acrobat Reader, Emule, Windows Live Messenger, Internet Explorer, Windows Media Player, ecc

    Intercettando questa domanda, sono nati come funghi numerosi siti (http://www.wmedia-player.com/it/ per Windows Media Player, http://www.e-mule-it.com/emule/ per eMule, ecc.) che promuovono il download del relativi software ma con wizard di installazione modificato rispetto alla versione originale. Succede infatti che per completare il processo viene richiesto l'inserimento di un codice che si può ottenere unicamente mandando un SMS al numero specificato nelle finestre di set up (vedi screenshot a lato).

    Da un veloce test effettuato qualche giorno fa su Windows Live Messenger ci siamo trovati con un addebito non trascurabile sul conto del cellulare. Qualcosa che, sebbene ancora in scala ridotta, assomiglia molto al fenomeno dei dialer diffusosi tra il 2003 e il 2004 (quando, per legge, una volta imposte tariffe telefoniche restrittive sono intervenute di forza le autorità per annullare questo fenomeno considerato dai più al limite della legalità).

    La diffusione di questi servizi fraudolenti avviene prevalentemente per promozione attraverso motori di ricerca (sostanzialmente Google). Contattati per segnalare il problema correlato a Messenger (http://new-messenger.com/it/) hanno reagito immediatamente rimuovendo il sito considerato anche da loro non in linea con i propri T&C.

    Evidentemente l'attività deve essere sufficientemente redditizia per chi gestisce tali siti in quanto a distanza di qualche giorno un clone del sito sopra è già comparso tra gli sponsored sites dei motori di ricerca (http://www.msn-mesenger.info/it/). Ci toccherà segnalare nuovamente la cosa e sperare che la risposta sia altrettanto celere al primo caso.

    Chiaramente, la presenza di questi sponsored sites all'interno dei motori di ricerca porta alla diffusione degli stessi all'interno di tutti quei siti/blog che fanno uso della pubblicità contestuale. Basta che ci siano articoli correlati agli argomenti citati sopra per trovare la promozione a siti fraudolenti anche all'interno di tantissimi siti/blog (piccoli e grandi).

    Ora, al di là del problema di business che tale fenomeno sta causando, qui stiamo parlando di un potenziale numero elevato di utenti che, magari perchè inesperto, si ritrova bollette telefoniche gonfiate a causa del download di prodotti che normalmente sono distribuiti gratuitamente.

    Tornando quindi al tema iniziale, possibile che nessuno, a parte qualche articolo di Punto Informatico, abbia mai sollevato questo problema? E' effettivamente un fenomeno trascurabile oppure ci troviamo di fronte a un realeproblema per molti utenti? In sostanza, cosa rende una notizia importante e di rilievo perchè possa essere pubblicata?

    j0439350Oggi giorno abbiamo innumerevoli fonti informative. Da media tradizionali fino ai nuovi mezzi di informazione che, forse, vedono nei blog una forma innovativa di informazione. Proprio questi ultimi sono probabilmente quelli più vicini alle problematiche della rete e dei suoi utenti. Come si spiega questa totale assenza da un tema così importante visto il numero non trascurabile di utenti potenzialmente impattati?

    E' un tema che mi vede particolarmente coinvolto per le evidenti connotazioni di business visto il mio lavoro. Altrettanto però mi domando quale debba essere il ruolo di certa informazione (soprattutto quella più vicino all'utilizzo della Rete) che vuole, almeno nelle dichiarazioni, essere vicina a tematiche che promuovano l'adozione del digitale e la diffusione dello strumento informatico.

    Al contrario, non ho trovato nessuno impegnato su tale tema e anzi, inconsapevolmente, molti favoriscono la diffusione di questo fenomeno fraudolento. Che dire? Un'occasione persa? Sto sopravvalutando un problema che in realtà tocca solo pochi soggetti? Se così ha senso comunque non parlarne, non fare informazione e aiutare gli utenti a evitare trappole come queste? ...

    Ogni suggerimento è benvenuto ;-)

    Luca

    July 04

    Instant Messaging Generation

    Due giorni fa, insieme a NextPlora, abbiamo presentato i risultati di una ricerca realizzata nel mese di maggio sul tema "Instant Messaging". Oltre al sottoscritto, è intervenuto Andrea Giovenali, Presidente della società di ricerca, che ha presentato appunto le evidenze emerse dalla ricerca.

    Notevole interesse da parte dei giornalisti, non solo per il fenomeno in senso lato quanto per Windows Live Messenger che ad oggi guida la classifica di strumenti di IM in Italia.

    La ricerca aveva l'obiettivo di analizzare lo scenario italiano dell'Instant Messaging cercando di delineare caratteristiche e profilo degli utenti. Interessanti le evidenze emerse che sono sintetizzate molto bene nell'ultima slide della presentazione che trovate sotto. Questi i punti evidenziati:

    • Strumento di relazione adottato dai giovani (DNA) ed entrato a pieno titolo nelle vite degli adulti
    • La dimensione di maggiore sviluppo è quella legata al lavoro
    • Accesso continuato ed uso contemporaneo ad altre attività e multi-tasking
    • Intrattenere relazioni è anche un'alternativa al prime-time della Tv
    • Ruolo sostitutivo di strumenti di comunicazione sincrona (telefono, cellulare) e asincrona (email, SMS)
    • Ruolo crescente di piattaforma per condividere tessere del proprio mondo e del proprio sé (file, foto, immagini, emozioni) in una cerchia governata e ristretta
    • L'IM è più intimo e selettivo/elettivo dei social network, meno complicato del peer-to-peer (e meno rischioso), più "tribale" delle community

    Questa la presentazione utilizzata nella conferenza stampa:

     

    Buona lettura.

    Luca