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April 16 More news on Twitter
In un mese (da febbraio a marzo 2009) il numero di utenti di Twitter americani è esploso da circa 4M a 9.3M, un balzo del 131%. Il grafico a lato è rappresentativo dell’andamento degli ultimi mesi. L’autore del post trova tra le principali motivazioni di tale crescita l’attenzione che i media stanno attribuendo allo strumento. Sempre più inoltre si trovano fatti di cronaca o dirette gestite attraverso attività di microblogging via Twitter (vedi il caso del velivolo U.S. Airway atterrato nell’Hudson River). Certamente lo strumento sta raccogliendo parecchia attenzione e 5+M di utenti acquisiti in un mese sono una chiara evidenza. Personalmente non posso che confermare tale fenomeno per quantità di tempo speso su Twitter, numero di applicazioni che si stanno diffondendo e numero di contatti che ricevo (anche dall’estero) attraverso queste attività di microblogging. Difficile fare una stima di dove potrà arrivare ma certamente è il fenomeno del momento, almeno negli Stati Uniti. Luca
February 22 Rete in TV
Mi piace segnalare questa puntata perchè per la prima volta mi è capitato di seguire un programma nel quale si parlasse di rete con cognizione di causa e che sviluppasse riflessioni e considerazioni di un certo valore. Chiaramente gli ospiti chiamati a intervenire hanno fatto la differenza (Freccero e Luxuria su tutti escludendo Marco in quanto persona “addetta ai lavori”) e hanno saputo “condurre i conduttori” su temi di spessore e forse a loro stessi sconociuti. In questo gruppo, mi è parso di notare un Giorgio Gori in difficoltà e con scarso “grip” su giovani e nuovi format per TV e Rete. Per il resto, certamente un utile conversazione e visione. (rimando la visione del filmato al de “La 7” in quanto è programmato per avvio in automatico e per questo piuttosto “intrusivo/fastidioso” per chi non ha interesse alla riproduzione). Luca
January 24 Instant Messaging, Mobile e Social NetworkingUn’intensa fine 2008 e un altrettanto impegnativo inizio 2009 mi hanno portato a trascurare questo blog. Cerco di “riprendere il ritmo” segnalando i risultati di una ricerca presentata qualche giorno fa al pubblico. Insieme a Netxplora abbiamo realizzato il secondo ciclo di ricerche relative all’Instant Messaging. Mentre nella prima edizione ci siamo focalizzati sulla caratterizzazione del fenomeno raccogliendo dati e sul tipo di utenza, comportamenti, interessi, in questo secondo appuntamento abbiamo fornito una panoramica di come la messaggistica istantanea si posizioni rispetto ad altri due temi molto importanti: Cellulari e Social Network. Qui di seguito in sintesi alcuni dei principali risultati raccolti:
Per chi volesse avere maggiori dettagli, qui di seguito le slide utilizzate nella presentazione. Infine, altre evidenze interessanti che mi hanno particolarmente colpito/interessato:
Luca
December 14 Social Graph PotentialSegnalo questa presentazione realizzata da Razorfish che, prendendo spunto da Facebook Connect, esprime alcune potenzialità di concetti legati ai Social Graph in ambito business. Gli esempi riportati nella presentazione sono molto efficaci. I principali punti che si possono ricavare dalle slide riportate sotto sono (nel caso una web property intenda incorporare FB Connect all’interno delle proprie pagine/servizi):
Quindi, direi … interessante! Luca
December 08 Messaggio alla nazioneQuestione di mentalità. C’è chi ritiene inaccettabile essere 15’ nel mondo per penetrazione di accessi broadband:
Chissà che serva da stimolo a chi è ben oltre la 15’ posizione. Non è polemica ma solo un auspicio che questo sia da esempio per nazioni come la nostra che stentano a fare del cambiamento una filosofia di vita e lasciare spazio al nuovo che avanza. Chiaramente è tutto da dimostrare che le buone intenzioni manifestate nello speech trovino poi riscontro nella realtà. Credo tuttavia che anche solo per intenzioni, i tre punti toccati nel video siano abbastanza di rottura rispetto al passato e alla “consuetudine” politica.
Finger crossed ;-) (in questa pagina il transcript del video) Luca Technorati Tags: Broadband,Barack Obama December 07 Risk ManagementAttirata l’attenzione da un articolo pubblicato sul Financial Times ne riporto qui di seguito i passaggi più significativi (e che danno spiegazione dell’immagine a sinistra).
A naso una buona rappresentazione dei fenomeni che stiamo vivendo in questi anni e che vedono la Rete come componente abilitante. Interessante vedere come alcune opportunità offerte dalla Rete sono spesso un’estensione/evoluzione di quanto già fatto in passato con attività “offline” (Press Advertising, Press Releases, Annual Reports, ecc). Luca Technorati Tags: Financial Times,Web 2.0 November 23 InfoTraffic – Settembre 2008Facendo seguito al primo post fatto su questo argomento qualche settimana fa (e relativo al mese di agosto), qui di seguito alcuni dati dell’audience online italiana resi disponibili da Nielsen Online. Qualche considerazione:
Buona lettura Luca November 16 Windows Live goes socialQuesto almeno sembra essere il messaggio passato su stampa e blogosfera a seguito del lancio realizzato questa settimana. A seguito del lavoro iniziato ormai circa un anno fa, giovedì abbiamo anunciato pubblicamente la disponibilità (a partire da dicembre) dei nuovi servizi Windows Live che vedono un importante rinnovamento di quasi tutti i servizi e le applicazion: Messenger, Hotmail, Mail, Writer, ecc. Discreta l’attenzione riservata alla notizia, sia da carta stampata che dalla blogosfera. Vedremo nelle prossime settimane cosa ne pensano gli utenti. Per chi non ha potuto partecipare all’evento di lancio, qui sotto può trovare la presentazione utilizzata per descrivere sinteticamente i prodotti oltrechè gli elementi cardine che accomunano tutti i prodotti e servizi. Luca August 22 Vatti a fidare degli amiciHo letto questo post e mi è venuta spontanea la domanda: quale sarà il "consiglio da amico"? ;-) Luca
Technorati Tags: Internet Explorer,Firefox July 13 What users' want
E' chiaramente la notizia del giorno che è arrivato ad occupare prime pagine di giornali nazionali e titoli di apertura dei principali telegiornali italiani. Fenomeno del momento che non può trovare l'attenzione dei principali media di tutto il mondo. Partendo da questo spunto mi sorgono spontanee alcune domande che riguardano il 'concetto di notizia di per sè e gli elementi che rendono un fatto effettivamente di rilievo rispetto ad un altro che invece non trova spazio nella testa di chi produce e pubblica contenuti/notizie. Il tutto ha origine da un fatto che sto osservando da qualche mese e che, mi sorprende, nessuno ha ancora evidenziato. Alle domande poste sopra relativamente a ciò che rende rilevante o meno una notizia, ci troviamo spesso risposte che vedono il lettore/telespettatore/navigatore al centro. Ossia, ci viene detto che quello che viene pubblicato è ciò che si ritiene essere di interesse dell'utente. Su questo punto non penso che nessuno abbia da eccepire e mi sento di sottoscrivere l'affermazione. Se questo è vero il problema si sposta sui criteri che rendono una notizia idonea per la pubblicazione. Elementi che sono inevitabilmente soggettivi e in qualche modo corellati alla linea editoriale di una testata, di un blog, ecc. Detto questo però, continuo a rimanere perplesso sul perchè alcune notizie non emergano e che nessuno, blog compresi, faccia salire dal basso problematiche che toccano migliaia di persone.
Intercettando questa domanda, sono nati come funghi numerosi siti (http://www.wmedia-player.com/it/ per Windows Media Player, http://www.e-mule-it.com/emule/ per eMule, ecc.) che promuovono il download del relativi software ma con wizard di installazione modificato rispetto alla versione originale. Succede infatti che per completare il processo viene richiesto l'inserimento di un codice che si può ottenere unicamente mandando un SMS al numero specificato nelle finestre di set up (vedi screenshot a lato). Da un veloce test effettuato qualche giorno fa su Windows Live Messenger ci siamo trovati con un addebito non trascurabile sul conto del cellulare. Qualcosa che, sebbene ancora in scala ridotta, assomiglia molto al fenomeno dei dialer diffusosi tra il 2003 e il 2004 (quando, per legge, una volta imposte tariffe telefoniche restrittive sono intervenute di forza le autorità per annullare questo fenomeno considerato dai più al limite della legalità). La diffusione di questi servizi fraudolenti avviene prevalentemente per promozione attraverso motori di ricerca (sostanzialmente Google). Contattati per segnalare il problema correlato a Messenger (http://new-messenger.com/it/) hanno reagito immediatamente rimuovendo il sito considerato anche da loro non in linea con i propri T&C. Evidentemente l'attività deve essere sufficientemente redditizia per chi gestisce tali siti in quanto a distanza di qualche giorno un clone del sito sopra è già comparso tra gli sponsored sites dei motori di ricerca (http://www.msn-mesenger.info/it/). Ci toccherà segnalare nuovamente la cosa e sperare che la risposta sia altrettanto celere al primo caso. Chiaramente, la presenza di questi sponsored sites all'interno dei motori di ricerca porta alla diffusione degli stessi all'interno di tutti quei siti/blog che fanno uso della pubblicità contestuale. Basta che ci siano articoli correlati agli argomenti citati sopra per trovare la promozione a siti fraudolenti anche all'interno di tantissimi siti/blog (piccoli e grandi). Ora, al di là del problema di business che tale fenomeno sta causando, qui stiamo parlando di un potenziale numero elevato di utenti che, magari perchè inesperto, si ritrova bollette telefoniche gonfiate a causa del download di prodotti che normalmente sono distribuiti gratuitamente. Tornando quindi al tema iniziale, possibile che nessuno, a parte qualche articolo di Punto Informatico, abbia mai sollevato questo problema? E' effettivamente un fenomeno trascurabile oppure ci troviamo di fronte a un realeproblema per molti utenti? In sostanza, cosa rende una notizia importante e di rilievo perchè possa essere pubblicata?
E' un tema che mi vede particolarmente coinvolto per le evidenti connotazioni di business visto il mio lavoro. Altrettanto però mi domando quale debba essere il ruolo di certa informazione (soprattutto quella più vicino all'utilizzo della Rete) che vuole, almeno nelle dichiarazioni, essere vicina a tematiche che promuovano l'adozione del digitale e la diffusione dello strumento informatico. Al contrario, non ho trovato nessuno impegnato su tale tema e anzi, inconsapevolmente, molti favoriscono la diffusione di questo fenomeno fraudolento. Che dire? Un'occasione persa? Sto sopravvalutando un problema che in realtà tocca solo pochi soggetti? Se così ha senso comunque non parlarne, non fare informazione e aiutare gli utenti a evitare trappole come queste? ... Ogni suggerimento è benvenuto ;-) Luca July 04 Instant Messaging GenerationDue giorni fa, insieme a NextPlora, abbiamo presentato i risultati di una ricerca realizzata nel mese di maggio sul tema "Instant Messaging". Oltre al sottoscritto, è intervenuto Andrea Giovenali, Presidente della società di ricerca, che ha presentato appunto le evidenze emerse dalla ricerca. Notevole interesse da parte dei giornalisti, non solo per il fenomeno in senso lato quanto per Windows Live Messenger che ad oggi guida la classifica di strumenti di IM in Italia. La ricerca aveva l'obiettivo di analizzare lo scenario italiano dell'Instant Messaging cercando di delineare caratteristiche e profilo degli utenti. Interessanti le evidenze emerse che sono sintetizzate molto bene nell'ultima slide della presentazione che trovate sotto. Questi i punti evidenziati:
Questa la presentazione utilizzata nella conferenza stampa: Buona lettura. Luca May 30 Ottimismo
Da Gianluca Nicoletti che, giornalista speaker di Radio 24, ha seguito i primi passi su Internet di RAI a Giuseppe Verrini che, come Adobe Italia, rappresenta una delle aziende software più "presenti" nella navigazione degli utenti online e mobile, passando per aziende che si occupano di comunicazione sia sulla carta stampata sia per conto di chi necessità di supporto e consulenza. Qui di seguito il programma e le persone intervenute a questa discussione:
Questi alcuni (s)punti che mi sono portato a casa:
Infine, avendo avuto il privilegio di utilizzare slide a supporto del mio intervento, allego la presentazione qui di seguito. Buona lettura. Luca February 19 Show me the money!
Poche volte mi è capitato di leggere interventi di chi, parlando di questo fenomeno sociale in costante ascesa, affrontasse il tema a 360' mettendo in evidenza le difficoltà che tali servizi si trovano ad affrontare nel momento in cui devono far "tornare" i conti. Tutto perfetto quando si parla di relazione, partecipazione, condivisione, coda lunga, ... ma cosa succede quando si deve costruire un business model vincente e di lungo periodo? Ad oggi, la fonte primaria di revenue per la maggior parte dei servizi di Social Networking è la pubblicità. Nonostante il momento positivo che si è creato intorno al concetto di blog e comunità, poche ancora sono le aziende che hanno abbracciato soluzioni di comunicazione collegate a questi. Diverse le ragioni:
Non ho ahimè molte cifre ma lo scenario ad oggi non è dei più rosei. Qui sotto alcuni articoli dai quali farsi un'idea:
Se tutto questo è vero alcune domande e/o dubbi:
Luca
February 02 La notizia del giornoSebbene la notizia sia di meno di 24 ore fa, sono già stati scritti molti commenti. Evito quindi di aggiungere altro ma riporto qui di seguito un veloce confronto tra i tre big player in termini numerici. Dati Finanziari Confronto sul mondo Web Search US Informazioni forse utili a chi poco conosce questo mondo e necessita di informazioni numeriche/oggettive. Luca
January 21 Una rondine non fa primaveraChi ha un po' di dimestichezza con i dati Nielsen (e in generale con tutti gli istitituti di ricerca che lavorano con un dato panel) non rimarrà particolarmente colpito dal dato annunciato qualche giorno fa (vedi articolo qui sotto). Capitano spesso oscillazioni da un mese all'altro e non è ipotizzabile collegare a questa notizia alcun trend. Vediamo che succede nelle prossime settimane ;-) Luca
"SAN FRANCISCO (MarketWatch) -- Google Inc. saw its lead in the lucrative Internet-search market slacken in December, according to data released Friday by Nielsen Online. Google (GOOG 600.25, -0.54, -0.1%) garnered a 56.3% share of the U.S. search market in December, compared with a 57.7% share in the previous month, according to Nielsen. Yahoo Inc. (YHOO 20.78, -0.44, -2.1%), meanwhile, saw its share in December fall slightly to 17.7%, compared with 17.9% in November. A Nielsen spokeswoman said because Nielsen has used a new methodology for tracking search share since October, it's difficult to provide a long-term comparison of Google's month-to-month results. However, taking into account both methodologies, Google has not recorded a lessening of its search-market share from month to month since June, when it saw its share of the market fall to 52.7% from 56.3% in May, Nielsen data show. Microsoft Corp. (MSFT 33.01, -0.10, -0.3%) was the only company among the three largest search providers to see an increase in December, as its share rose to 13.8% of the U.S. market from 12% the previous month, according to Nielsen. Microsoft has invested heavily in its online services, seen as essential for the company as it seeks to mature beyond its heavy reliance on the Windows and Office franchises. Search is a particularly valuable aspect of the online business, as related advertisements can be closely tailored to a Web user's particular keywords and interests. In November, Microsoft began an effort to lure users to its search services by offering prizes such as T-shirts and video games. Users of Microsoft's Hotmail email service were told that each time they used Microsoft's search service, they could earn tickets toward those prizes. See related story. A Microsoft spokeswoman did not immediately respond to a request for comment about any correlation between the search-market gains and the prize program" December 02 Consumer ReviewsProbabilmente lo studio pubblicato (*) da ComScore e Kelsey Group negli Stati Uniti non è nulla di soprendente se pensiamo alla nostra esperienza personale in ambito Shopping. Risulta sempre più frequente la ricerca di informazioni sulla Rete prima di procedere con l'acquisto di un bene o servizio. Difficile ormai entrare in un negozio (online oppure offline) prima di essersi informati su caratteristiche, prezzo e garanzia associata. Rispetto a ricerche simili fatte in passato, lo studio in questo caso cerca di quantificare e mettere in correlazione il prezzo a cui un consumatore è disposto a pagare un prodotto rispetto alle review raccolte online. In aggiunta, la ricerca ha valutato anche l'impatto delle stesse review sugli incassi realizzati da alberghi, ristoranti, servizi automotive, ecc. Questi alcuni dei finding della ricerca:
Di seguito alcune tabelle che danno evidenza di quanto appena riassunto nei tre punti sopra. Insomma, sempre più evidenze, se ce ne fosse ancora bisogno, di come l'online influenzi sempre di più acquisti/comportamenti delle persone e di come le aziende non possano esimersi dal presidiare il mezzo. (*) The comScore study was based on 2,078 survey respondents, including 508 who used online consumer reviews, conducted from October 12-18, 2007. Consumers were asked about their usage of online reviews and were also asked what price they would be willing to pay for a service given an average service price and an aggregate consumer rating. Luca November 07 Mozilla Foundation and Subsidiary
Futuro piuttosto roseo per i prossimi anni grazie alle riserve accumulate negli ultimi due esercizi (come si può evincere dai dati di bilancio e dall'estratto riportato in questo post). La situazione corrente pone infatti la fondazione al riparo da eventuali sorprese derivanti dalla scadenza del contratto con Google prevista per il prossimo anno (novembre 2008). A tal proposito, sarà interessante vedere come andrà il rinnovo del contratto. L'eventuale decisione di lavorare con qualche altro partner significherebbe spostare un po' l'ago della bilancia nel mondo Search (traffico e quindi fatturato). Non ho numeri in proposito ma penso che la decisione della fondazione non sia di poco conto per il mondo online. Non cambierebbe di certo le classifiche mondiali legate al Search ma certo avrebbe un certo impatto ;-) Luca November 02 L'unione fa la forza
E' appena andato live Open Social (OS), la proposta di Google per lo sviluppo di social application. Qui sotto la definizione data da Google: "OpenSocial provides a common set of APIs for social applications across multiple websites. With standard JavaScript and HTML, developers can create apps that access a social network's friends and update feeds." L'ascesa di Facebook con le potenzialità che la sua piattaforma propone, preoccupano non poco i principali network di Social Networking, Google compresa. Molti infatti sono i network che hanno aderito alla proposta OS. Questo l'elenco dichiarato da Google sulle sue pagine: "Engage.com, Friendster, hi5, Hyves, imeem, LinkedIn, MySpace, Ning, Oracle, orkut, Plaxo, Salesforce.com, Six Apart, Tianji, Viadeo, and XING" Parecchia l'attesa per OS da quando ne è stata data notizia. Stiamo ora a vedere quali saranno le dinamiche che si innesteranno nel mercato e se Facebook continuerà comunque la sua ascesa oppure se Google riuscirà a frenarne la corsa. Per ora, vi segnalo un interessante articolo letto questa mattina su Compete.com che cerca di dare una prospettiva futura a OS partendo dall'analisi delle audience dei principali SN. Qui di seguito alcune considerazioni.
While Heavy MySpace users perform many of the same actions as Facebook users, they do so in dramatically different ways.
New App Opportunities? Luca November 01 MSFT & FB
E' molto probabile che l'accordo preveda molte altre condizioni che al momento però non risultano note. Ne sapremo probabilmente di più in futuro. Per intanto, vediamo l'intervento del CEO di Facebook a Web 2.0 Summit tenutosi a San Francisco qualche giorno fa.
Buona visione ;-) Luca October 31 Web 2.0 SummitNon sono riuscito purtroppo a partecipare a questo evento che si è tenuto un paio di settimane fa a San Francisco. Siamo arrivati troppo tardi con la richiesta dei pass e l'unico raccolto lo abbiamo "girato" a chi, meglio del sottoscritto, avrebbe saputo estrarre valore dalla sua partecipazione. L'unica alternativa rimasta è quella di vedere contributi video di alcuni dei principali momenti della manifestazione. Ci stiamo organizzando per riuscire ad esserci il prossimo anno ;-) Buona visione! Luca Technorati Tags: Web 2.0 Summit |
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