November 11
Looking forward
Qualche dato rilevato da una ricerca EIAA e ricevuto via NextPlora:
Dalla ricerca annuale "Internet Ad Barometer", scaricabile liberamente dal portale della European Interactive Advertising Association (Eiaa), emerge un messaggio molto evidente: Internet è il media preferito dagli inserzionisti per ottimizzare i risultati degli investimenti pubblicitari, sia a livello locale che a livello internazionale. Lo confermano in modo particolare due dati. Il primo: il 38% degli addetti ai lavori descrive il Web come strumento di comunicazione "essenziale" (erano il 17% nel 2006). Il secondo: oltre l'80% degli intervistati ha confermato come nel 2008 la spesa destinata alla pubblicità online sia notevolmente cresciuta e che anche nel prossimo biennio (2009 e 2010 quindi) i budget aumenteranno nell'ordine del 16/17%. Il terzo: le azioni di display advertising su scala paneuropea sono cresciute del 150% negli ultimi tre anni. La maggiore popolarità di Internet quale vetrina commerciale è coincisa secondo l'indagine delle Eiaa con una certa disaffezione rispetto a televisione, carta stampata e sistemi di direct marketing, a cui circa un terzo degli intervistati ha sottratto quest'anno risorse e investimenti dedicati. Convinti nella maggior parte dei casi dell'efficacia del mezzo online in fatto di veicolo di maggiore percezione e conoscenza del marchio e di strumento decisivo per influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori finali. Almeno secondo il 40% degli intervistati. Fra i tanti dati, spicca quello che vede ben il 38% degli internauti del Bel Paese aver cambiato idea sul "brand" del prodotto prossimo all'acquisto dopo aver effettuato una ricerca in Rete
Qui di seguito le slide della ricerca per volesse dare una lettura ai findings.
Dati interessanti e per certi versi confortanti su quanto ci aspetta nel 2009. Altrettanto però mi sorge sempre un dubbio sull’attendibilità di questo genere di ricerche che si basano su interviste fatte a responsabili di spesa.
Trovo infatti verosimile quanto letto. Emerge sempre più chiara la convinzione da parte delle aziende nell’utilizzo di Internet e dello strumento digitale per fare comunicazione. Dall’altra parte però, soprattutto in Italia, siamo proprio certi che ci sia “una certa disaffezione rispetto alla televisione”? Personalmente non ho evidenza di questo, anzi. E’ ancora convinzione di molti che l’unico mezzo (rifugio) che, a quanto pare, permette di ottenere risultati sia la TV. Diverse le ragioni che ci portano a questa situazione (talune ormai stranote e anche di facile comprensione) ma siamo sicuri che lo scenario Europeo si applichi alla lettera anche in Italia? Io ho qualche dubbio.
Luca