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    April 16

    More news on Twitter

    clip_image001Qualche giorno fa scrivevo della crescita di Twitter e di alcune analisi fatte intorno a questo servizio che sta registrando importanti crescite negli Stati Uniti. In questi giorni continuano ad uscire aggiornamenti relativi alla crescita del servizio (sempre in US). A tal proposito, segnalo l’aggiornamento dei dati di audience comunicata da Comscore attraverso il suo blog proprio oggi.

    In un mese (da febbraio a marzo 2009) il numero di utenti di Twitter americani è esploso da circa 4M a 9.3M, un balzo del 131%. Il grafico a lato è rappresentativo dell’andamento degli ultimi mesi.

    L’autore del post trova tra le principali motivazioni di tale crescita l’attenzione che i media stanno attribuendo allo strumento. Sempre più inoltre si trovano fatti di cronaca o dirette gestite attraverso attività di microblogging via Twitter (vedi il caso del velivolo U.S. Airway atterrato nell’Hudson River).

    Certamente lo strumento sta raccogliendo parecchia attenzione e 5+M di utenti acquisiti in un mese sono una chiara evidenza. Personalmente non posso che confermare tale fenomeno per quantità di tempo speso su Twitter, numero di applicazioni che si stanno diffondendo e numero di contatti che ricevo (anche dall’estero) attraverso queste attività di microblogging.

    Difficile fare una stima di dove potrà arrivare ma certamente è il fenomeno del momento, almeno negli Stati Uniti.

    Luca

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    April 11

    US Airforce & New Media

    L’attenzione da parte delle aziende verso i social media è tema di cui sentiamo parlare con sempre maggiore frequenza. La rilevanza che viene riconosciuta da istituzioni e politici è certamente inferiore ma ha visto l’elezione di Obama come un buon esempio e certamente un caso di successo.

    Per questa ragione segnalo la documentazione messa in rete dall’aviazione americana a proposito di social media. Interessante leggere il materiale messo in rete per cui, operante nell’aviazione US, dovrà trovarsi a gestire attività in ambito social media come pure questo post che offre una bella panoramica di quanto fatto fin qui da tale istituzione su Twitter, Blogosfera, ecc. Qui sotto infine la rappresentazione di quello che dovrebbe essere il processo da seguire nella gestione delle interazioni con il mondo dei social media. Sempre secondo l’aviazione US.

    clip_image001

    Probabilmente in Italia ci arriveremo da qualche anno.

    Luca

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    April 08

    Maslow & Twitter - The Hierarchy Of Tweets

    hierachy-of-tweets

    La rete è costantemente in evoluzione e ogni stagione porta con se qualche prodotto/servizio che per ragioni varie (attrattività, numero di utenti, innovazione, ecc) attrae forte attenzione da parte dei media. Twitter, che in termini di numeri sta muovendo i primi passi in Italia (157k utenti, Nielsen Online, Feb09), sta riscutendo un discreto successo in US. Si legge del suo utilizzo in politica, numerose aziende che stanno adottando Twitter come canale di comunicazione verso i propri clienti (in logica di relazioni esterne fino alla gestione del customer service) fino alle notizie di potenziale acquisizione da parte di importanti player online.

    In Italia registrà lo stesso successo che si sta osservando negli Stati Uniti? Difficile prevederlo ma ad oggi il servizio è un buon candidato per rimpiazzare Facebook sulle prime pagine di quotidiani o telegiornali.

    In attesa di vedere quali saranno le evoluzioni segnalo un’interessante analisi e interpretazione degli utilizzi di Twitter che riprende la teoria “Hierarchy of needs” di Maslow. Il tutto ben riepilogato nell’immagine che trovate qui a destra.

    Luca

     

    February 22

    Rete in TV

    imageLeggendo il post di Marco ho avuto modo di assistere alla puntata di Otto e Mezzo dal titolo “TV, va in onda il futuro”. Il tema al centro della discussione è stata la TV e l’evoluzione che questa vivrà negli anni a venire con lo sviluppo continuo della tecnologia e dei nuovi media.

    Mi piace segnalare questa puntata perchè per la prima volta mi è capitato di seguire un programma nel quale si parlasse di rete con cognizione di causa e che sviluppasse riflessioni e considerazioni di un certo valore. Chiaramente gli ospiti chiamati a intervenire hanno fatto la differenza (Freccero e Luxuria su tutti escludendo Marco in quanto persona “addetta ai lavori”) e hanno saputo “condurre i conduttori” su temi di spessore e forse a loro stessi sconociuti.

    In questo gruppo, mi è parso di notare un Giorgio Gori in difficoltà e con scarso “grip” su giovani e nuovi format per TV e Rete. Per il resto, certamente un utile conversazione e visione.

    (rimando la visione del filmato al de “La 7” in quanto è programmato per avvio in automatico e per questo piuttosto “intrusivo/fastidioso” per chi non ha interesse alla riproduzione).

    Luca

    February 08

    Bill Gates: How I'm trying to change the world now

    Video che aiuta a capire di cosa si sta occupando Bill Gates e la fondazione da lui creata insieme alla moglie. Intervento tenuto presso il TED 2009 che si è tenuto a Palm Springs qualche giorno fa.

    Riuscirà nell’impresa? Gli obiettivi che la fondazione ha nel mirino sono troppo ambiziosi? Certo, potrebbe essere. La storia però insegna che senza visione e obiettivi ambiziosi difficilmente si riesce a realizzare qualcosa di grande e rivoluzionario. Credo che ingredienti, competenze e determinazione non manchino.

     

    Buona visione.

    Luca

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    Case history: Barack Obama

    Veloce post per segnalare una presentazione a cui ho assistito qualche giorno fa in occasione del lancio del “Master in Social Media Marketing e Web Communication” organizzato dalla Scuola di Comunicazione dello IULM.

    La presentazione realizzata da Andrea Genovese in occasione dell’evento di presentazione del Master, riassume molto bene in 12 punti le ragioni del successo di Obama nelle ultime elezioni americane. 12 (s)punti legati sostanzialmente alla comunicazione e che, a mio giudizio, non fanno altro che evidenziare:

    • ci sono alcuni punti cardine della comunicazione che non vanno mai dimenticati: storytelling e brand su tutti
    • come la comunicazione moderna non possa che trarre vantaggio ed esaltazione dall’impiego del nuovi media. Nulla di nuovo rispetto a quanto “ci diciamo” da tempo tra addetti ai lavori; forse per la prima volta però assistiamo a un caso concreto di successo sotto gli occhi di tutti e che nessuno può ignorare.

    Qui sotto la presentazione di Andrea che, oltre ad essere ben fatta, è stata illustrata in maniera impeccabile.

    Obama Social Media Marketing & Web Communication Strategy 
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    Buona lettura

    Luca

    February 07

    Onorare il padre

    Non è mio solito commentare fatti politici e notizie di cronaca ma non posso che esprimere solidarietà al padre di Eluana per quanto sta succedendo in questi giorni. Sono rimasto profondamente colpito e amareggiato da parole come quelle che potete sentire in questo video.

      

    Luca

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    February 06

    Barack Obama’s Social Media Toolkit

    Segnalo questo documento di Edelman che riassume molto bene quanto fatto da Obama attraverso la rete per costruire la sua relazione con elettori e sostenitori prima delle elezioni. Riporto qui di seguito alcuni passaggi importanti:

    Social media lessons from the Obama campaign

    • Start early
    • Build to scale
    • Innovate where necessary; do everything else incrementally better
    • Make it easy to find, forward and act
    • Pick where you want to play
    • Channel online enthusiasm into specific, targeted activities that further the campaign’s goals
    • Integrate online advocacy into every element of the campaign”

     

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    Un’ottima lezione per tante aziende.

    Buona lettura

    Luca

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    January 24

    Instant Messaging, Mobile e Social Networking

    Un’intensa fine 2008 e un altrettanto impegnativo inizio 2009 mi hanno portato a trascurare questo  blog. Cerco di “riprendere il ritmo” segnalando i risultati di una ricerca presentata qualche giorno fa al pubblico.

    Insieme a Netxplora abbiamo realizzato il secondo ciclo di ricerche relative all’Instant Messaging. Mentre nella prima edizione ci siamo focalizzati sulla caratterizzazione del fenomeno raccogliendo dati e sul tipo di utenza, comportamenti, interessi, in questo secondo appuntamento abbiamo fornito una panoramica di come la messaggistica istantanea si posizioni rispetto ad altri due temi molto importanti: Cellulari e Social Network.

    Qui di seguito in sintesi alcuni dei principali risultati raccolti:

    • IM conferma la sua grande diffusione (72% della popolazione attiva su Internet) e cresce ancora tra i più giovani (+6 punti percentuali fra i maschi tra i 16-24 anni; + 3 punti percentuali fra le femmine user frequenti)
    • L’IM è anche strumento di lavoro (il 36% degli uomini di 25-34 anni usa l’IM abitualmente per “parlare di lavoro”)
    • L’IM dal cellulare (oltre 1 milione di utenti in Italia), frenato dal prezzo e dai device, viene comunque preferito agli SMS e incide nella scelta del cellulare e del piano tariffario
    • Windows Live Messenger è il servizio di IM più utilizzato in Italia sia da PC sia da cellulare
    • IM e SN sono fenomeni complementari ma con specificità proprie: mentre gli utenti IM sono fedeli allo strumento scelto, il 41% dei giovani tra 16-24 anni è registrato a 2 o più comunità online
    • Il 68% del campione vorrebbe maggiore semplificazione facendo convergere in un unico hub i feed di tutti i SN a cui è iscritto

    Per chi volesse avere maggiori dettagli, qui di seguito le slide utilizzate nella presentazione.

    Next Plora Microsoft - Osservatorio Instant Messaging 
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    Infine, altre evidenze interessanti che mi hanno particolarmente colpito/interessato:

    • l’accesso a strumenti di IM è aumentato di 9 punti percentuali rispetto alla precedente edizione. Oggi il 37% delle persone dichiara di utilizzare uno strumento di IM dal luogo di lavoro
    • IM e Social Network hanno due caratterizzazioni complementari. Mentre l’IM viene impiegato per rimanere in contatto con le persone più vicine (amici, parenti, colleghi), i social network sono principalmente utilizzati per riscoprire e mantenere rapporti con persone che si frequentamento meno assiduamente
    • curioso poi il dato che emerge relativamente ai social network. Mentre per i ragazzi una tendenza è quella di utilizzarli (anche) per rimanere in contatto e vedere cosa fanno le proprie ex, nel caso delle donne i social network sono uno strumento utile per verificare contatti e attività del proprio partner ;-)
    • Infine, molto interessante il dato relativo alle scelte in ambito Mobile. Dalla ricerca emerge che il 30% del campione intervistato abbia dichiarato come la presenza di programmi di IM incida sulla scelta sia del dispositivo cellulare sia del piano tariffario. Quest’ultimo dato sale addirittura al 43% nel caso in cui si prenda la fascia 16-24

    Luca

    December 14

    Social Graph Potential

    Segnalo questa presentazione realizzata da Razorfish che, prendendo spunto da Facebook Connect, esprime alcune potenzialità di concetti legati ai Social Graph in ambito business. Gli esempi riportati nella presentazione sono molto efficaci. I principali punti che si possono ricavare dalle slide riportate sotto sono (nel caso una web property intenda incorporare FB Connect all’interno delle proprie pagine/servizi):

    • Share site actions from our site back to Facebook News Feeds – comments made in a forum would be attached in FB News
    • Find friends who use the same site – see your friends’ comments about the topic instead of wading through strangers’ comments
    • Help identify influentials when they come to our site based on the their social connections
    • Provide suggestions based on preferences – recommend products or services based on their associations and what they’re a fan of
    • Chat with friends that are online to discuss content relevant to the site
    • Create dynamic content based on your friends preferences – your friends viewed this content or downloaded these podcasts
    • Find people with similar preferences and provide opportunities for engagement
    • Mobility apps which provide richer connections based on user preferences
    Portable Social Graphs - Imagining their Potential 
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    Quindi, direi … interessante!

    Luca

    December 08

    Messaggio alla nazione

    Questione di mentalità. C’è chi ritiene inaccettabile essere 15’ nel mondo per penetrazione di accessi broadband:

    As we renew our schools and highways, we’ll also renew our information superhighway. It is unacceptable that the United States ranks 15th in the world in broadband adoption. Here, in the country that invented the internet, every child should have the chance to get online, and they’ll get that chance when I’m President – because that’s how we’ll strengthen America’s competitiveness in the world.

    Chissà che serva da stimolo a chi è ben oltre la 15’ posizione. Non è polemica ma solo un auspicio che questo sia da esempio per nazioni come la nostra che stentano a fare del cambiamento una filosofia di vita e lasciare spazio al nuovo che avanza.

    Chiaramente è tutto da dimostrare che le buone intenzioni manifestate nello speech trovino poi riscontro nella realtà. Credo tuttavia che anche solo per intenzioni, i tre punti toccati nel video siano abbastanza di rottura rispetto al passato e alla “consuetudine” politica.

     

    Finger crossed ;-)

    (in questa pagina il transcript del video)

    Luca

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    December 07

    Risk Management

    Attirata l’attenzione da un articolo pubblicato sul Financial Times ne riporto qui di seguito i passaggi più significativi (e che danno spiegazione dell’immagine a sinistra).FT

    • Stop talking about Web 2.0. Extract the useful concepts, classify them in a way non-technical managers understand, and explain how they can be exploited, managed and controlled
    • The individual concepts are indeed powerful. Blogs can spread good news or bad at the speed of a working Large Hadron Collider. Wikipedia is a brilliantly useful idea that is absolutely terrifying for any reputation-conscious organisation. YouTube has been a star of the US presidential race. Facebook makes us all into little web publishers.
    • But they should not be bundled together: catch-all expressions such as Web 2.0 mean that the benefits and risks are thrown together like a dodgy mortgage-backed security. It’s not surprising they are viewed with suspicion
    • The matrix is largely about risk management
    • The X axis is to do with territory: on the left are the things you control, essentially those that sit on your own servers. Call this the “home web”. On the right is the “extended web”: YouTube, other people’s sites and blogs, plus social media sites. Here, you are on someone else’s turf – there are huge opportunities but please take care.
    • The Y axis is about a different form of control. Traditional commun­ication is one-way – make an announcement, send out an annual report, place an advertisement. Websites are still essentially one-way channels, as are some of the more recent concepts, such as YouTube (there is some interactivity, but it is marginal).
    • What does the matrix show?
      First, you cannot neatly divide the old from the new. Podcasts may be new and in vogue, but they are an old-fashioned concept: one-way controlled communication. Forums have been around for a very long time, yet they are true conversations, on sites you do not control. They need to be handled as subtly as any blog.
      Second: the web has multiplied risks to companies. The top square can be populated with scary online content backed up by relatively few facts verifiable offline.

    A naso una buona rappresentazione dei fenomeni che stiamo vivendo in questi anni e che vedono la Rete come componente abilitante. Interessante vedere come alcune opportunità offerte dalla Rete sono spesso un’estensione/evoluzione di quanto già fatto in passato con attività “offline” (Press Advertising, Press Releases, Annual Reports, ecc).

    Luca

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    November 23

    InfoTraffic – Settembre 2008

    Facendo seguito al primo post fatto su questo argomento qualche settimana fa (e relativo al mese di agosto), qui di seguito alcuni dati dell’audience online italiana resi disponibili da Nielsen Online.

    Qualche considerazione:

    • continua una crescita generalizzata dei principali siti/network presenti in Italia. Quasi tutti ai propri massimi storici. Difficile distinguere quanto sia crescita organica dei siti tracciati o quanto invece sia crescita derivante dall’incremento del panel di riferimento (da 16.7k persone a 17.7k).
    • l’audience complessiva è salita a quasi 27M di utenti attivi su base mensile (26,780k) con una crescita significativa rispetto ai mesi caratterizzati da stagionalità confrontabile. Giugno ad esempio la popolazione era 23.6M.
    • In ambito Search, nulla di mutato in termini di posizioni con Virgilio che mantiene una share del 6% (per spiegazioni si veda l’articolo di Punto Informatico)
    • Crescita esplosiva di Facebook che conferma (in termini di crescita percentuale – Nielsen sovrastima i valori assoluti di utenza) quanto già visibile dai tool di Facebook;
    Audience Summary Sep08 
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    Buona lettura

    Luca

    November 16

    Windows Live goes social

    Questo almeno sembra essere il messaggio passato su stampa e blogosfera a seguito del lancio realizzato questa settimana. A seguito del lavoro iniziato ormai circa un anno fa, giovedì abbiamo anunciato pubblicamente la disponibilità (a partire da dicembre) dei nuovi servizi Windows Live che vedono un importante rinnovamento di quasi tutti i servizi e le applicazion: Messenger, Hotmail, Mail, Writer, ecc.

    Discreta l’attenzione riservata alla notizia, sia da carta stampata che dalla blogosfera. Vedremo nelle prossime settimane cosa ne pensano gli utenti.

    Per chi non ha potuto partecipare all’evento di lancio, qui sotto può trovare la presentazione utilizzata per descrivere sinteticamente i prodotti oltrechè gli elementi cardine che accomunano tutti i prodotti e servizi.

    Windows Live Launch November 2008 
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    Luca

    November 11

    Looking forward

    Qualche dato rilevato da una ricerca EIAA e ricevuto via NextPlora:

    Dalla ricerca annuale "Internet Ad Barometer", scaricabile liberamente dal portale della European Interactive Advertising Association (Eiaa), emerge un messaggio molto evidente: Internet è il media preferito dagli inserzionisti per ottimizzare i risultati degli investimenti pubblicitari, sia a livello locale che a livello internazionale. Lo confermano in modo particolare due dati. Il primo: il 38% degli addetti ai lavori descrive il Web come strumento di comunicazione "essenziale" (erano il 17% nel 2006). Il secondo: oltre l'80% degli intervistati ha confermato come nel 2008 la spesa destinata alla pubblicità online sia notevolmente cresciuta e che anche nel prossimo biennio (2009 e 2010 quindi) i budget aumenteranno nell'ordine del 16/17%. Il terzo: le azioni di display advertising su scala paneuropea sono cresciute del 150% negli ultimi tre anni. La maggiore popolarità di Internet quale vetrina commerciale è coincisa secondo l'indagine delle Eiaa con una certa disaffezione rispetto a televisione, carta stampata e sistemi di direct marketing, a cui circa un terzo degli intervistati ha sottratto quest'anno risorse e investimenti dedicati. Convinti nella maggior parte dei casi dell'efficacia del mezzo online in fatto di veicolo di maggiore percezione e conoscenza del marchio e di strumento decisivo per influenzare le decisioni di acquisto dei consumatori finali. Almeno secondo il 40% degli intervistati. Fra i tanti dati, spicca quello che vede ben il 38% degli internauti del Bel Paese aver cambiato idea sul "brand" del prodotto prossimo all'acquisto dopo aver effettuato una ricerca in Rete

    Qui di seguito le slide della ricerca per volesse dare una lettura ai findings.

    EIAA Marketers Internet Ad Barometer 2008 
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    Dati interessanti e per certi versi confortanti su quanto ci aspetta nel 2009. Altrettanto però mi sorge sempre un dubbio sull’attendibilità di questo genere di ricerche che si basano su interviste fatte a responsabili di spesa.

    Trovo infatti verosimile quanto letto. Emerge sempre più chiara la convinzione da parte delle aziende nell’utilizzo di Internet e dello strumento digitale per fare comunicazione. Dall’altra parte però, soprattutto in Italia, siamo proprio certi che ci sia “una certa disaffezione rispetto alla televisione”? Personalmente non ho evidenza di questo, anzi. E’ ancora convinzione di molti che l’unico mezzo (rifugio) che, a quanto pare, permette di ottenere risultati sia la TV. Diverse le ragioni che ci portano a questa situazione (talune ormai stranote e anche di facile comprensione) ma siamo sicuri che lo scenario Europeo si applichi alla lettera anche in Italia? Io ho qualche dubbio.

    Luca

    October 12

    InfoTraffic – Agosto 2008

    Uno degli aspetti che emergono come sempre più evidenti nel mondo della comunicazione che viviamo tutti i giorni e che è in profonda trasformazione è come le aziende, qualsiasi azienda, possano considerarsi delle media company. Un concetto che avevo sentito per la prima volta nell’incontro a cui avevo partecipato un anno fa con Richard Edelman e che trovo sempre più marcato ogni giorno che passa.

    Al di là di informazioni che evidentemente devono mantenere un carattere di riservatezza, sono parecchie le informazioni che le aziende dispongono al loro interno e che possono essere condivise all’esterno. Dalle persone a informazioni di mercato e di business.

    In tal senso, risulta visibile qui sotto l’analisi dei dati di traffico online italiani relativa al mese di agosto (gli ultimi disponibili). E’ un documento che viene realizzato su base mensile non appena pubblicati i dati di Nielsen Online e che permette di valutare i cambiamenti/trend registrati rispetto ai mesi precedenti. Qualcosa che spesso viene ignorato nelle tante parole che vengono spese relativamente al mercato online italiano e che penso/spero possa dare una mano a comprendere meglio quanto fanno gli utenti italiani online.

    Per chiarezza, le slide non sono esaustive rispetto ai dati resi disponibili da Nielsen ma toccano unicamente temi che riguardano le aree di business di competenza di Windows Live ed MSN.

    Audience Summary Aug08 
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    Alcuni dei macro temi registrati nel mese di agosto sono:

    • stranamente i dati del mese di agosto sono in crescita rispetto al mese di luglio. Fenomeno piuttosto curioso dato che mai in passato si era vista tale stagionalità;
    • si osserva da qualche mese a questa parte la crescita repentina della market share di Alice in ambito Search (slide 22). Telecom ha guadagnato quasi 2 punti percentuali di mercato. Sono stati scartati problemi di rilevazione e la motivazione pare essere legata al reindirizzamento automatico che Telecom ha messo in atto sui propri utenti a fronte di URL errate;
    • Facebook sta registrando repentina crescita. Circa l’84% negli ultimi tre mesi che ha permesso a Facebook di raggiungere la cifra di 2.6M di utenti unici (in Agosto). Ad oggi (mese di settembre) il numero di utenti dichiarati da Facebook è di 1.3M;

    Per il resto, buona lettura ;-)

    Luca

    October 01

    Balzano i profitti di Google Italia

    Riporto qui di seguito un articolo trovato su MF di Oggi (1 ottobre 2008). Mi ha incuriosito perchè non mi è chiaro quanto questi dati (immagino da bilancio) vengano considerati reali (fatturato di 13M di Euro) o quanto vogliano essere un’indicatore dell’andamento del business della filiale italiana.

    Mi pongo questa domanda in quanto il mercato legato a keyword advertising in Italia è di circa venti volte superiore a quello che è il fatturato indicato nell’articolo. Visto che Google detiene una quota ben superiore al 90% di raccolta adv (solo in ambito keyword), il fatturato riportato sotto non può ovviamente rappresentare la realtà dei fatti.

    image

    Luca

    September 21

    Sfera di cristallo

    j0386126 Crisi finanziarie e notizie sulla recessione sono ormai all’ordine del giorno. Lo scenario che ci troviamo ad affrontare in questi giorni cominciava a farsi largo già qualche mese fa quando la crisi dei mutui subprime dava le prime evidenze.

    In quei giorni ero coivolto in alcune riflessioni relative all’andamento del mercato pubblicitario italiano che, per logica, ne avrebbe risentito a causa della crisi dei consumi e da qui la riduzione delle capacità di spesa delle aziende in termini di comunicazione. In quel contesto (e pure nei giorni a seguire), le analisi/considerazioni fatte sul mercato pubblicitario online mi hanno sempre visto convinto che il settore ne avrebbe beneficiato continuando nella sua crescita anno su anno e rosicchiando quote agli altri mezzi. Una convizione guidata sostanzialmente da alcuni punti:

    • la misurabilità del mezzo online, almeno per alcuni settori, permette di avere un controllo (quasi) completo dei costi di acquisizione/vendita
    • le barriere di accesso a strumenti online sono molto più basse di altri mezzi che conquistano buona parte del mercato pubblicitario italiano (oltre il 70% della raccolta pubblicitaria è a favore di carta stampata e TV)
    • ci sono sempre più evidenze (via ricerche o campagne realizzate fino ad oggi) che il mezzo online presenta ROI migliori di altri media

    In uno scenario di crisi come quello appena descritto, ossia di aziende costrette a ridurre budget in comunicazione e quindi a ottimizzare e/o rendere efficiente la loro spesa in pubblicità, è facile intravvedere l’opportunità di un ancor più forte spostamento di attenzione dal mondo offline a quello online.

    Insomma, semplici considerazioni che mi hanno portato ad essere ottimista sul futuro del mezzo nei mesi a venire, convinto che ci fosse spazio per dare un forte impulso in un mercato caratterizzato ancora da un forte potenziale. Impressioni peraltro che hanno trovato riscontro anche in alcune pubblicazioni americane (“Is Email Recession-Proof?”, “Ad Recession? Absolutely. Digital Crushed? Maybe”)

    Ahimè, i dati non pare mi diano ragione. A giudicare dai numeri pubblicati dall’”Osservatorio Investimenti Internet” di FCP/AssoInternet (l’associazione che raccoglie le concessionarie di pubblicità in Italia), a partire da marzo/aprile è iniziata un’inesorabile discesa delle crescite anno su anno del mercato online e che vede un magro +8% nell’ultima rilevazione disponibile di luglio.

    Occorre ricordare che il dato cumulato nei primi 7 mesi dell’anno si attesta su una crescita del 21% ma credo sia poco significativo volendo guardare avanti al fine di capire quali saranno le prospettive future. Per farvi un’idea della situazione, qui sotto trovate una fotografica dei primi 7 mesi dell’anno (sempre fonte FCP):

    image

    Se facciamo poi un confronto con i dati di crescita degli ultimi 18 mesi vediamo la situazione ancor più chiaramente:

    image

    Vero è poi che altri mezzi (i principali citati sopra), vuoi per difficoltà proprie del mezzo (vedi calo di audience), vuoi per riduzione dei budget da parte dei top spender, sono in difficoltà anche solo per riuscire a raggiungere i numeri dell’anno passato. Per questa ragione qualcuno potrebbe prendere anche una crescita dell’8% rispetto al luglio 2007 come un ottimo risultato. In realtà, viste le dimensioni degli altri mezzi, un eventuale spostamento di budget da offline a online avrebbe dovuto generare crescite ben superiori a quelle viste fin qui.

    A questo punto sarà interessante attendere la pubblicazione dei prossimi dati da parte di FCP anche se, le informazioni raccolte fin qui (relativamente ai mesi di agosto e settembre), non sono certo incoraggianti. Le crescite di inizio anno e del 2007 pare siano ormai un lontano ricordo.

    Prima di chiudere una nota: nei numeri FCP e riportati nella tabella sopra, non è compreso il fatturato di Google (fatta eccezione per la componente condivisa/restituita ai sui partner di syndication/distribuzione) che non aderisce all’’Osservatorio di FCP. Numeri questi che fanno la differenza in termini assoluti e potenzialmente anche di crescita percentuale.

    Ogni feedback sul tema è più che benvenuto.

    Luca

    September 14

    "Impressions" sull'advcamp

    image Sono appena di ritorno dall'advcamp che si è svolto a Riva del Garda all'interno della Blogfest e devo dire che è stata una giornata con diversi spunti interessanti.

    Devo ammettere che prima dell'evento avevo qualche dubbio sul fatto che potessero emergere contenuti interessanti e di valore professionale. Non per mancanza di fiducia nella capacità dell'organizzazione (a tal proposito, faccio i miei complimenti a Nicola e allo staff che lo ha supportato) e della bontà dei Barcamp, quanto piuttosto per non eccelso livello di di discussione che trovo in Rete a proposito del tema adv (potrebbe anche essere che il mio elenco di feed non sia adeguato - non è da escludere!).

    imageDevo confessare invece che la media degli interventi è stata molto buona e ha proposto diversi spunti di certa utilità per chi deve svolgere attività di marketing e comunicazione.

    Tra le molte presentazioni interessanti segnalo quella di "Federico Fasce, "Perché amare le api? – Alternate Reality Games. Idee e suggestioni"" che mi ha fatto scoprire un termine fino ad oggi e me sconosciuto (ARG - Alternate Reality Game) illustrando anche alcuni esempi. Sono curioso di approfondire il tema per capire quanto la materia sia strutturata e possa essere applicata in maniera allargata a prodotti di diverso genere.

    Mi ha colpito poi un passaggio della presentazione di Vicky Gitto (Group Executive Creative Director - DDB Italia) che ha capito l'importanza dell'integrazione dei due "mondi" (online e offline) unendo le risorse tecniche/online con coloro che hanno invece maggiore esperienza dei mezzi offline. Passaggio fondamentale a mio giudizio per far crescere la cultura e l'adozione del Web/Digitale nelle agenzie/aziende e che, a mia memoria, non mi risulta così diffuso (in Italia).

    Come sempre infine di non grande utilità riflessioni legate a quanto l'Italia sia arretrata e di come il management delle aziende non sia adeguato a questo mondo che sta cambiando. Considerazioni a mio giudizio di limitato valore se non accompagnate da proposte di rinnovamento e soluzione del problema. Forse uno spunto di miglioramento per le prossime occasioni ;-)

    Insomma un evento ben riuscito e che ha saputo andare al di là di slogan quali "la pubblicità è morta", "via i banner", ... un valido momento di aggregazione e scambio tra chi vive la Rete quotidianamente e chi invece conosce il mondo della pubblicità "dall'interno".

    Luca

    UPDATE: qui i video dell'evento mentre di seguito la presentazione di Federico Fasce

     

       

    August 22

    Vatti a fidare degli amici

    Ho letto questo post e mi è venuta spontanea la domanda: quale sarà il "consiglio da amico"? ;-)

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    Luca

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